Dopo la specifica dei requisiti, le fasi di analisi e design conducono alla definizione dell’Architettura. Qui usiamo la metodologia orientata agli oggetti perché ci consente di scrivere software facilmente riutilizzabili, mantenibili ed estendibili, software ad elevata usabilità che non implodono su se stessi ma che evolvono insieme alle esigenze dell’azienda. Nei progetti BytePocket abbiamo ampiamente usato con successo i principi dell’OOA&D: incapsulmento e delegazione per costruire applicazioni che sono flessibili; Single Responsibility Principle (SRP) e design patterns per promuovere la riusabilità del codice; ragionare per interfacce, componenti e layers; UML e Use per assicurare che tutti gli stakeholders comunichino in maniera chiara ed efficace. Con queste metodologie interveniamo come operatori certificati su architetture aziendali esistenti per ottimizzarle o creiamo nuovi sistemi da zero.